Sabato 15 dicembre 2012 al via il primo mini-corso di biologia marina tropicale.
Per gli appassionati, gli snorkelisti e i subacquei già brevettati, un corso di introduzione alla biologia marina tropicale, una full-immersion mattutina per aumentare il divertimento di una vacanza al mare, affinando la capacità di osservazione con occhio da biologo.
Tutto incentrato sulla barriera corallina, il corso fornirà concetti base di ecologia, illustrando prima la biologia dei coralli con i loro adattamenti, le loro forme di crescita e le varie tipologie di barriera. Si concentrerà poi sul sistema barriera, esplorando i rapporti tra specie e descrivendo i vari gruppi sistematici di invertebrati più comunemente osservabili. Passerà poi all'osservazione dei pesci con lo studio delle famiglie e delle loro caratteristiche distintive, ed infine agli altri vertebrati, in particolare pesci cartilaginei (squali e razze) e rettili (tartarughe).
A richiesta si potrà concordare un altro incontro di un'ora e mezza, da svolgere in altra data, sulla conservazione dell'ambiente marino.
Il mini-corso si terrà presso l'auditorium dell'Accademia Internazionale d'Arte (A.I.D.A.), Via Cavour 183, Roma.
Ore 9,30-13,30.
Costo: 60 €. Sconti per coppie e gruppi.
Prenotazione obbligatoria.Per iscrizioni ed informazioni: tutti imartedì, ore 18-20 presso la sede del corso.
Inoltre: naturaesperire@libero.it ; http://naturaesperire.weebly.com/mini-corso-di-biologia-marina-tropicale.html
Natura Esperire è una filosofia di vita, fatta di amore e rispetto per la natura, uniti ad un’inesauribile sete di conoscenza. E' un progetto di divulgazione naturalistica per esperìre la natura con l'intelletto, ma anche con le emozioni. Accompagnati da una zoologa, consulente ambientale freelance e Guida Ambientale Escursionistica.
venerdì 9 novembre 2012
lunedì 22 ottobre 2012
Corso di etologia a Roma
Agli internauti di Roma segnalo questo interessantissimo corso di etologia che, a partire dal prossimo 25 ottobre, nell'arco di 22 incontri bisettimanali ci guiderà alla scoperta della mente animale e ci insegnerà come meglio comprendere le altre forme di vita e di intelligenza che condividono con noi il pianeta Terra, abitandolo in centinaia di mondi paralleli.Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi direttamente all'UPTER, l'Università Popolare di Roma, al link qui di seguito
Corso di etologia "Comportamento animale, altre menti"
sabato 28 luglio 2012
NaturaEsperire vi porta sott'acqua. Per davvero!
Invito tutti a visitare il mio sito web ed a farlo conoscere agli appassionati di natura, con tante proposte per vivere la natura, snorkelare, passeggiare, e poterla conoscere sempre di più.
http://naturaesperire.weebly.com/
Si comincia con il mettere la testa sott'acqua e dare uno sguardo a cosa vive sui bassi fondali del Mediterraneo, con maschera e pinne, nei week-end del mese di agosto, e fino a metà settembre.
Lungo le coste rocciose del promontorio del Circeo (LT, Italia) potremo osservare da vicino pesci curiosi, gamberetti timidi, se saremo fortunati stelle marine, e tanti altri organismi da scoprire. Ogni uscita sarà preceduta da una breve introduzione alle forme di vita marine che potremo incontrare nelle nostre passeggiate acquatiche.
D'ora in poi lo snorkeling sarà ancora più divertente!
Per i più curiosi e appassionati sarà possibile approfondire questa conoscenza con un seminario serale sulla biologia marina del Mediterraneo.
Molte anche le attività in programma per l'autunno, a Roma e al Circeo.
Attività su prenotazione, trovate i recapiti sul sito web.
Vi aspetto!
http://naturaesperire.weebly.com/
Si comincia con il mettere la testa sott'acqua e dare uno sguardo a cosa vive sui bassi fondali del Mediterraneo, con maschera e pinne, nei week-end del mese di agosto, e fino a metà settembre.
| Astropecten |
D'ora in poi lo snorkeling sarà ancora più divertente!
Per i più curiosi e appassionati sarà possibile approfondire questa conoscenza con un seminario serale sulla biologia marina del Mediterraneo.
Molte anche le attività in programma per l'autunno, a Roma e al Circeo.
Attività su prenotazione, trovate i recapiti sul sito web.
Vi aspetto!
sabato 3 marzo 2012
Cetacei, persone "non umane".
http://www.cetaceanrights.org/
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| Foto di L. Mazzuca. Balenottera comune. da http://ookaboo.com/ |
Studi scientifici e dissertazioni filosofiche stanno sempre di più dimostrando che i cetacei sono "persone non umane" per la complessità della loro mente, vita sociale e cultura (ebbene sì, cultura), e quindi sullo stesso piano etico e giuridico degli umani.
Un gruppo di studiosi ha redatto un documento contenente la dichiarazione dei diritti dei cetacei, che potrà essere un importante contributo alla loro conservazione che, a dispetto delle già esistenti leggi, è sempre più in forse.
Un gruppo di studiosi ha redatto un documento contenente la dichiarazione dei diritti dei cetacei, che potrà essere un importante contributo alla loro conservazione che, a dispetto delle già esistenti leggi, è sempre più in forse.
Ma affinché la dichiarazione diventi legge e possa essere presentata all'ONU, che dovrebbe adottarla, bisogna raccogliere delle firme. Sul sito trovate il testo e tutte le informazioni in merito.
http://www.cetaceanrights.org/
sabato 11 febbraio 2012
RICERCA NEWS. Nuovi dati sul langur di Miller (Primates, Cercopithecidae)
Mentre la perdita di biodiversità avanza, sorprendentemente si continuano a scoprire nuove specie, a ritrovarne altre che si credevano estinte, o a trovare nuove popolazioni di specie note.
E' successo la scorsa estate, in Indonesia. Un composito gruppo di ricercatori statunitensi, canadesi e cechi, in una spedizione cofinanziata dall'organizzazione no-profit Ethical Expeditions, ha scoperto nella foresta Wehea in Borneo una nuova popolazione di langur grigio di Miller (Presbytis hosei canicrus, Miller 1934), un Primate della famiglia dei Cercopitecidi, ed ha pubblicato i risultati sull'American Journal of Primathology lo scorso gennaio.
Questa piccola scimmia, dal ridottissimo areale ...
lunedì 16 gennaio 2012
BIODIVERSITOUR 2012, la biodiversità del Lazio. Un evento da non mancare.
BIODIVERSITOUR 2012 è un evento organizzato dall'ARP, l'Agenzia Regionale dei Parchi del Lazio, insieme all'Assessorato all'ambiente della Regione Lazio.
Si tratta di un evento-workshop itinerante che, partendo da Roma, sarà presentato nel corso dell'anno anche in varie aree protette della regione.
Si tratta della presentazione degli ultimi risultati in materia di monitoraggio della biodiversità regionale e di piani di gestione e sostenibilità, con divulgazione di dati, presentazioni di atlanti, mappe, banche dati e volumi.
Non solo per addetti ai lavori, ma per tutti coloro che sono interessati alla ricchisisma biodiversità della nostra regione e alla divulgazione naturalistica.
L'evento si terrà il prossimo 25 gennaio dalle ore 9 alle ore 14, presso la Sala Tirreno (palazzina C) della Regione Lazio, in Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7, a Roma.
I dettagli sul sito dell'Agenzia dei Parchi.
http://www.parchilazio.it/home~nomepagina-appuntamenti+id-1138.htm
Si tratta di un evento-workshop itinerante che, partendo da Roma, sarà presentato nel corso dell'anno anche in varie aree protette della regione.
Si tratta della presentazione degli ultimi risultati in materia di monitoraggio della biodiversità regionale e di piani di gestione e sostenibilità, con divulgazione di dati, presentazioni di atlanti, mappe, banche dati e volumi.
Non solo per addetti ai lavori, ma per tutti coloro che sono interessati alla ricchisisma biodiversità della nostra regione e alla divulgazione naturalistica.
L'evento si terrà il prossimo 25 gennaio dalle ore 9 alle ore 14, presso la Sala Tirreno (palazzina C) della Regione Lazio, in Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7, a Roma.
I dettagli sul sito dell'Agenzia dei Parchi.
http://www.parchilazio.it/home~nomepagina-appuntamenti+id-1138.htm
mercoledì 29 giugno 2011
SOS Chirotteri!!!
http://biocenosi.dipbsf.uninsubria.it/chiroptera/girc/sos.html
MA CHI CE LO FA FARE?
AH, A PROPOSITO...
http://www.yearofthebat.org/
| Fonte. http://www.flickr.com/photos/butsky/332213474/ http://animalphotos.info/a/2007/12/16/tiny-bat-with-sharp-teeth/ |
Nei mesi di giugno e luglio i Chirotteri (pipistrelli, per gli amici) mettono al mondo i loro piccoli.
Può succedere di trovare dei piccoli in difficoltà, nel qual caso è bene chiamare subito gli esperti del Gruppo Ricerca Chirotteri, con base presso l'Università dell'Insubria, un gruppo che riunisce i ricercatori italiani che si occupano appunto dei piccoli mammiferi volanti!!
Può succedere di trovare dei piccoli in difficoltà, nel qual caso è bene chiamare subito gli esperti del Gruppo Ricerca Chirotteri, con base presso l'Università dell'Insubria, un gruppo che riunisce i ricercatori italiani che si occupano appunto dei piccoli mammiferi volanti!!
Al link qui sotto troverete i contatti degli esperti italiani cui chiedere aiuto ed informazioni per prestare primo soccorso ai piccoli, nonché una mini-guida di primo soccorso in formato PDF, alla quale comunque devono essere sempre affiancati i consigli degli esperti.
Vi consiglio di contattare gli esperti chirotterologi anche nel caso in cui voleste effettuare dei lavori di ristrutturazione/ammodernamento degli edifici, soprattutto per quanto riguarda tetti e solai. Gli esperti potranno fornire fondamentali consigli per effettuare i lavori in modo da rispettare le esigenze delle eventuali colonie di chirotteri presenti nell'edificio o, perché no, per incentivarne la creazione di nuove.
MA CHI CE LO FA FARE?
| Pipistrelli ai riposo. Fonte: http://www.flickr.com/photos/bubblemonkey http://animalphotos.info/a/2007/12/16/just-hanging-around |
I chirotteri delle fasce temperate sono importantissimi, nonché abilissimi, predatori di insetti ed il loro contributo nel contenerne le popolazioni è davvero massiccio.
Un singolo pipistrello può mangiare in una notte qualche migliaio di insetti, ed una colonia di alcune migliaia di pipistrelli può arrivare a consumarne fino a 10 kg in una notte. Ciò fa di questi piccoli mammiferi degli importanti agenti di lotta biologica, fondamentali nel mantenimento degli equilibri ecologici.
A causa di questa dieta così specializzata, esclusivamente insettivora, ed alle loro ridotte dimensioni, però, i pipistrelli subiscono pesanti conseguenze dall'uso umano di pesticidi ed insetticidi nell'agricoltura intensiva, nonché il rapido accumulo nei propri tessuti di mutageni, metalli pesanti ed altri inquinanti, con ovvie conseguenze tossiche spesso letali.
Ciò ha portato ad una drastica riduzione delle popolazioni. Per esempio, già 20 anni fa delle stime effettuate in Germania sull'occupazione di rifugi estivi (chiamati nursery, usati per la riproduzione), evidenziarono che le popolazioni studiate avevano subito una riduzione del 55% nell'arco di soli 14 anni!
Molte specie tropicali sono invece esclusivamente frugivore, contribuendo alla dispersione dei semi, o addirittura nettarivore, essendo così vettori indispensabili e spesso esclusivi dell'impollinazione di certe specie di piante!
Un singolo pipistrello può mangiare in una notte qualche migliaio di insetti, ed una colonia di alcune migliaia di pipistrelli può arrivare a consumarne fino a 10 kg in una notte. Ciò fa di questi piccoli mammiferi degli importanti agenti di lotta biologica, fondamentali nel mantenimento degli equilibri ecologici.
A causa di questa dieta così specializzata, esclusivamente insettivora, ed alle loro ridotte dimensioni, però, i pipistrelli subiscono pesanti conseguenze dall'uso umano di pesticidi ed insetticidi nell'agricoltura intensiva, nonché il rapido accumulo nei propri tessuti di mutageni, metalli pesanti ed altri inquinanti, con ovvie conseguenze tossiche spesso letali.
Ciò ha portato ad una drastica riduzione delle popolazioni. Per esempio, già 20 anni fa delle stime effettuate in Germania sull'occupazione di rifugi estivi (chiamati nursery, usati per la riproduzione), evidenziarono che le popolazioni studiate avevano subito una riduzione del 55% nell'arco di soli 14 anni!
Molte specie tropicali sono invece esclusivamente frugivore, contribuendo alla dispersione dei semi, o addirittura nettarivore, essendo così vettori indispensabili e spesso esclusivi dell'impollinazione di certe specie di piante!
AH, A PROPOSITO...
Il 2011-2012 è stato dichiarato l'Anno Internazionale del Pipistrello, su iniziativa della Convenzione UNEP sulle Specie Migratorie. Migratorie? Eh sì, infatti tutti i pipistrelli europei cambiano rifugi tra estate e inverno. Poche specie spostandosi solo di qualche chilometro; altre spostandosi in media 30-250 km; e varie altre effettuando viaggi lunghi fino a qualche migliaio di km.
giovedì 9 giugno 2011
U.N. World Oceans Day - La Giornata mondiale degli Oceani
Solo da pochi anni la data dell'8 giugno è ufficialmente festeggiata, pur se essa fu dichiarata fin dal 1992 come la Giornata Mondiale degli Oceani, quando la Convenzione Internazionale sulla Biodiversità, la CBD, fu firmata a Rio de Janeiro.
Ma leggiamo quali sono gli obiettivi più incalzanti del Piano Strategico della Convenzione, che le Nazioni Unite propongono per il prossimo decennio 2010-2020, il Decennio della Biodiversità, mentre il mondo celebra questa giornata con gli eventi più vari.
Da molti studi risulta ormai evidente che la biodiversità degli oceani è seriamente a rischio. Il progressivo impatto umano su questo ambiente, così immenso ma pur fragile, ha distrutto il 65% delle praterie di fanerogame, ha portato alla perdita del 19% della superficie originaria di barriere coralline ed alla minaccia di un ulteriore 35%. Nelle ultime due decadi, il 20% dei mangrovieti è andato perduto, e circa l'80% degli stock ittici di tutto il mondo sono completamente stati sfruttati o sono sulla via del sovrasfruttamento.
Molti di questi problemi sono ai più sconosciuti, ma fa piacere apprendere che la CBD ha deciso, durante la scorsa Conferenza delle Parti a Nagoya, attraverso gli "Aichi Biodiversity Targets", di dedicare la giornata mondiale della Biodiversità 2012, nel ventesimo anniversario della Convenzione, alla biodiversità marina e costiera.
L'obiettivo primario sarà la "sostenibilità blu". Tra le altre cose, entro il 2020 dovranno essere aumentate le aree marine protette globali, dal miserrimo 1% odierno fino al 10%. Non a caso, il 2012 è anche la scadenza che era stata stabilita durante il Summit Mondiale per lo Sviluppo sostenibile nel 2002, proprio per l'aumento della superficie marina mondiale protetta!!
Speriamo che l'obiettivo venga raggiunto!
Purtroppo la CBD è una convenzione di indirizzo, che non prevede quindi sanzioni di alcun tipo, il che può rappresentare un serio problema per quei Paesi, come l'Italia, nei quali l'opinione pubblica, insieme alla classe dirigente, non hanno la percezione che il valore di un bene ambientale non passa esattamente per la sua rozza monetizzazione ma piuttosto per i benefici che la società ne ricava in termini di servizi ecosistemici!
Il Piano Strategico CBD - Gli obiettivi di Aichi
Ma leggiamo quali sono gli obiettivi più incalzanti del Piano Strategico della Convenzione, che le Nazioni Unite propongono per il prossimo decennio 2010-2020, il Decennio della Biodiversità, mentre il mondo celebra questa giornata con gli eventi più vari.
Da molti studi risulta ormai evidente che la biodiversità degli oceani è seriamente a rischio. Il progressivo impatto umano su questo ambiente, così immenso ma pur fragile, ha distrutto il 65% delle praterie di fanerogame, ha portato alla perdita del 19% della superficie originaria di barriere coralline ed alla minaccia di un ulteriore 35%. Nelle ultime due decadi, il 20% dei mangrovieti è andato perduto, e circa l'80% degli stock ittici di tutto il mondo sono completamente stati sfruttati o sono sulla via del sovrasfruttamento.
Molti di questi problemi sono ai più sconosciuti, ma fa piacere apprendere che la CBD ha deciso, durante la scorsa Conferenza delle Parti a Nagoya, attraverso gli "Aichi Biodiversity Targets", di dedicare la giornata mondiale della Biodiversità 2012, nel ventesimo anniversario della Convenzione, alla biodiversità marina e costiera.
L'obiettivo primario sarà la "sostenibilità blu". Tra le altre cose, entro il 2020 dovranno essere aumentate le aree marine protette globali, dal miserrimo 1% odierno fino al 10%. Non a caso, il 2012 è anche la scadenza che era stata stabilita durante il Summit Mondiale per lo Sviluppo sostenibile nel 2002, proprio per l'aumento della superficie marina mondiale protetta!!
Speriamo che l'obiettivo venga raggiunto!
Purtroppo la CBD è una convenzione di indirizzo, che non prevede quindi sanzioni di alcun tipo, il che può rappresentare un serio problema per quei Paesi, come l'Italia, nei quali l'opinione pubblica, insieme alla classe dirigente, non hanno la percezione che il valore di un bene ambientale non passa esattamente per la sua rozza monetizzazione ma piuttosto per i benefici che la società ne ricava in termini di servizi ecosistemici!
Il Piano Strategico CBD - Gli obiettivi di Aichi
sabato 23 aprile 2011
Musica per le mie orecchie...
http://www.youtube.com/watch?v=xo2bVbDtiX8
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Megaptera novaeangliae in posizione di canto. Sanctuary Collection Location: Hawaiian Is. Humpback WhaleNMS Photographer: Dr. Louis M. Herman |
"Dal momento in cui i miei occhi si aprirono nel mare non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima!". Così Jacques-Yves Cousteau, il nostro insuperato modello di esploratore degli abissi.
In questa specie di Cetacei Misticeti i suoni prodotti in sequenze complesse, i canti appunto, sono utilizzati dai maschi nel periodo riproduttivo, anche se non è stato ancora ben compreso se servano ad attrarre le femmine, a scacciare i maschi rivali o a delimitare il territorio. Tutti i maschi di una popolazione, comunque, condividono la stessa canzone, ma con delle sottili differenze individuali. Ad ogni stagione riproduttiva il "vecchio motivo" dell'anno precedente viene rispolverato ma con piccole modifiche, che portano alla creazione di una nuova canzone. Ciascun individuo modifica qualcosa e canta il suo motivo, ma poi c'è una canzone che ha più successo delle altre e si diffonde tra gli individui della stessa popolazione, attraverso un rapido processo di apprendimento.
Incredibilmente, grazie ad osservazioni svolte nell'arco di 10 anni, si è visto che le canzoni si diffondono passo passo anche da una popolazione all'altra, partendo dalle coste orientali dell'Australia e raggiungendo la sponda opposta del Pacifico, mentre prima si pensava che fossero localizzate e statiche. In 10 anni, soltanto una canzone ha seguito la rotta opposta, questo probabilmente in quanto la popolazione occidentale è più grande di quella orientale, e quindi il coro che canta è più grande e più sonoro!
Questa corsa all'hit dell'anno potrebbe essere una competizione tra maschi per piacere di più alle femmine ed avere quindi maggiore fitness riproduttiva.
Dall'analisi di registrazioni effettuate dai militari, pare che i canti delle megattere possano propagarsi fino a 3.000 km di distanza, ma il ricercatore Christopher Clark della Cornell University sostiene che prima dell'avvento dell'inquinamento acustico dovuto alle attività umane, tali suoni potessero viaggiare direttamente persino da una costa all'altra del Pacifico.
Le megattere, tra l'altro, non presentano corde vocali, e nemmeno un sistema di emissione dei suoni simile a quello p.es. dei delfini, e ancora non si è compreso quale sia il meccanismo che permette loro di emettere dei suoni.
Ma ascoltiamo una delle loro incredibili performance!
Ma vi sarebbe da aggiungere "e le mie orecchie"!!
Infatti sott'acqua si possono udire suoni incredibili e suggestivi.
Tra questi, gli strabilianti canti delle megattere (Megaptera novaeangliae).In questa specie di Cetacei Misticeti i suoni prodotti in sequenze complesse, i canti appunto, sono utilizzati dai maschi nel periodo riproduttivo, anche se non è stato ancora ben compreso se servano ad attrarre le femmine, a scacciare i maschi rivali o a delimitare il territorio. Tutti i maschi di una popolazione, comunque, condividono la stessa canzone, ma con delle sottili differenze individuali. Ad ogni stagione riproduttiva il "vecchio motivo" dell'anno precedente viene rispolverato ma con piccole modifiche, che portano alla creazione di una nuova canzone. Ciascun individuo modifica qualcosa e canta il suo motivo, ma poi c'è una canzone che ha più successo delle altre e si diffonde tra gli individui della stessa popolazione, attraverso un rapido processo di apprendimento.
Incredibilmente, grazie ad osservazioni svolte nell'arco di 10 anni, si è visto che le canzoni si diffondono passo passo anche da una popolazione all'altra, partendo dalle coste orientali dell'Australia e raggiungendo la sponda opposta del Pacifico, mentre prima si pensava che fossero localizzate e statiche. In 10 anni, soltanto una canzone ha seguito la rotta opposta, questo probabilmente in quanto la popolazione occidentale è più grande di quella orientale, e quindi il coro che canta è più grande e più sonoro!
Questa corsa all'hit dell'anno potrebbe essere una competizione tra maschi per piacere di più alle femmine ed avere quindi maggiore fitness riproduttiva.
Dall'analisi di registrazioni effettuate dai militari, pare che i canti delle megattere possano propagarsi fino a 3.000 km di distanza, ma il ricercatore Christopher Clark della Cornell University sostiene che prima dell'avvento dell'inquinamento acustico dovuto alle attività umane, tali suoni potessero viaggiare direttamente persino da una costa all'altra del Pacifico.
Le megattere, tra l'altro, non presentano corde vocali, e nemmeno un sistema di emissione dei suoni simile a quello p.es. dei delfini, e ancora non si è compreso quale sia il meccanismo che permette loro di emettere dei suoni.
Ma ascoltiamo una delle loro incredibili performance!
http://www.youtube.com/watch?v=xo2bVbDtiX8
venerdì 15 aprile 2011
Aperitivi "Racconti di viaggio: con gli occhi del biologo"
| Dhow kenyota nella baia di Gazi |
L'idea di questi incontri all'ora dell'aperitivo nasce da una splendida esperienza di lavoro come guida naturalistica in paesi tropicali che ho fatto pochi anni fà.
Il contatto quotidiano con gli ambienti naturali, la possibilità, in quelle zone assai frequente, di incontri con animali selvatici, lascia sempre un segno.
Ho pensato che potevo riportare quelle impressioni e sensazioni qui a casa - anche se a molti chilometri di distanza da alcune di quelle destinazioni favolose - mostrandone le foto, descrivendone paesaggi, ecosistemi, animali e piante più significativi, e nel contempo dare agli ascoltatori degli elementi di base di ecologia, zoologia, biogeografia...
Il progetto vuole svelare alcuni aspetti meno noti di molte famose mete turistiche, quelli che di solito non vengono presi in considerazione dai vari discovery channel. Il tutto osservato con un occhio particolare, quello del biologo, che approfondisce gli aspetti legati alla biologia delle specie ed ai loro adattamenti all'ambiente, e vi narra fatti e curiosità.
Perché partecipare alle serate invece che guardarsi un documentario in tv? Una risposta è appenda detta sopra, l'occhio del biologo vi farà vedere cose che da soli forse non notereste; un'altra buona ragione è che si possono fare domande in diretta e soddisfare curiosità, opportunità che nessun documentario può dare. La terza è che la natura verrà raccontata da chi l'ha vissuta in prima persona, e non da un freddo speaker. La natura verrà quindi raccontata con una passione peculiare, che solo un biologo può avere, e trasmettere.
Il contatto quotidiano con gli ambienti naturali, la possibilità, in quelle zone assai frequente, di incontri con animali selvatici, lascia sempre un segno.
Ho pensato che potevo riportare quelle impressioni e sensazioni qui a casa - anche se a molti chilometri di distanza da alcune di quelle destinazioni favolose - mostrandone le foto, descrivendone paesaggi, ecosistemi, animali e piante più significativi, e nel contempo dare agli ascoltatori degli elementi di base di ecologia, zoologia, biogeografia...
Il progetto vuole svelare alcuni aspetti meno noti di molte famose mete turistiche, quelli che di solito non vengono presi in considerazione dai vari discovery channel. Il tutto osservato con un occhio particolare, quello del biologo, che approfondisce gli aspetti legati alla biologia delle specie ed ai loro adattamenti all'ambiente, e vi narra fatti e curiosità.
Perché partecipare alle serate invece che guardarsi un documentario in tv? Una risposta è appenda detta sopra, l'occhio del biologo vi farà vedere cose che da soli forse non notereste; un'altra buona ragione è che si possono fare domande in diretta e soddisfare curiosità, opportunità che nessun documentario può dare. La terza è che la natura verrà raccontata da chi l'ha vissuta in prima persona, e non da un freddo speaker. La natura verrà quindi raccontata con una passione peculiare, che solo un biologo può avere, e trasmettere.
Il 19 aprile vi porteremo in Venezuela.
Il nostro viaggio si snoderà attraverso le regioni sud-orientali, attraversando fiumi e ammirando cascate, come quella più alta del mondo, il Salto Angel, patrimonio dell'umanità UNESCO; esploreremo il Parco Nazionale di Canaima con la sua immensa laguna e l'altopiano de la Gran Sabana, con i suoi misteriosi tepuy. Visiteremo infine l'imponente delta dell'Orinoco, il secondo delta più esteso del Sud America.
Da questo percorso prenderemo spunti per un'introduzione alle caratteristiche delle foreste tropicali e agli adattamenti delle forme di vita che le abitano; e dei cenni alla ben più nota savana... e forse scoprirete che le savane non si trovano solo in Africa!
Stavolta vi accompagnerà Maria Grazia, una ricercatrice in zoologia dell'Università di Roma "Tor Vergata"!
In collaborazione con "Associazione Excogita-Promozione Sociale".
Roma, Enoteca DeGusto, via Prenestina 198.
Info e prenotazioni 338-6346269; sepioteuthitass@gmail.com; info@excogita.org
Info e prenotazioni 338-6346269; sepioteuthitass@gmail.com; info@excogita.org
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